Tre Comuni un unico obiettivo: il progetto di fusione di Cavezzo, Medolla e San Prospero

moIeri sera sono stato invitato ad esporre il percorso di fusione dei Comuni della Valsamoggia dal gruppo di lavoro intercomunale nominato dalle amministrazioni modenesi di Cavezzo, Medolla e San Prospero costituitosi per richiedere uno studio di fattibilità, che è stato presentato alla popolazione nell’ottobre dello scorso anno, e che è stato seguito da un odg approvato nei consigli comunali che impegna le amministrazioni ad avviare le azioni politico amministrative per favorire il perseguimento dell’obiettivo di fusione.

Qui le slide che ho usato per illustrare il nostro percorso. Faccio i miei complimenti a tutti gli intervenuti, sindaci, amministratori, dipendenti e cittadini, soprattutto per il contenuto e il merito delle domande che hanno posto. A tutti auguro un buon lavoro.

Principi per lo Statuto del nuovo Comune di Valsamoggia: la cittadinanza digitale

HowManyInternetUsers Sono iniziati i lavori delle due commissioni dell’Assemblea Costituente del nuovo Comune di Valsamoggia che dovranno produrre gli articoli che poi diventeranno parte dello Statuto comunale.

Ho inviato queste prime proposte alle commissione statuto relative ai diritti digitali dei cittadini, che credo non possano mancare tra i principi fondamentali del nuovo ente, richiedendo un’audizione per illustrarle. Oltre ai tre articoli, che sotto riporto, stiamo lavorando ad uno specifico articolo relativo a strumenti di deliberazione elettronica. Chiunque abbia suggerimenti o proposte mi può scrivere a daniele.monteveglio@gmail.com o su fb/tw/skype (gli articoli proposti sono ovviamente in bozza).

TITOLO xx – PRINCIPI DI CITTADINANZA DIGITALE

Art. xx Diritto di accesso alla Rete Internet

Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico, sociale e territoriale. Il Comune si impegna a sviluppare progettualità adeguate per garantire tale diritto.

Art. xx Diritto alla trasparenza dei dati – Open Data

I dati prodotti dal Comune di Valsamoggia devono ritornare alla comunità in generale sotto forma di dati aperti (Open Data) e resi universalmente disponibili.

(L’attuazione italiana della direttiva comunitaria è avvenuta con il Decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36, pubblicato nella G.U. del 14 febbraio 2006, n. 37. Il provvedimento è stato predisposto dal Ministro per le politiche comunitarie e da quello per l’innovazione e le tecnologie, in accordo con i dicasteri degli Affari Esteri, Giustizia, Economia e Finanze, Funzione pubblica).

Art. xx Uso software libero – Open Source

Il Comune di Valsamoggia si impegna ad utilizzare prioritariamente software libero o a codice sorgente aperto. Laddove il software venga sviluppato internamente o per conto della Pubblica Amministrazione esso dovrà essere distribuito con licenza Gnu/Gpl.

(Vedi modalità previste dal D.Lgs 34/12)

Eletti i Presidenti delle Commissioni della Costituente del Comune di Valsamoggia

Valsamoggia colorLe due Commissioni dell’Assemblea Costituente del nuovo comune unico di Valsamoggia, che avranno il compito di dare vita al nuovo Statuto Comunale hanno eletto stasera i loro Presidenti: la Commissione Decentramento ha scelto una squadra interamente femminile designando come presidente Nadia Bonora e come vice Roberta Angiolini, mentre la Commissione Statuto ha eletto Gianni Gamberini ed Enrico Suffritti per gli stessi ruoli.

Il fatto che i rappresentanti delle minoranze partecipino con ruoli di primo piano a questa fondamentale fase del processo di fusione dei comuni è un riconoscimento della grande importanza della riuscita dei lavori di questo organismo per la costruzione collettiva della nuova casa istituzionale di tutte le cittadine ed i cittadini della Valsamoggia, dal 1 gennaio 2014.

Speriamo davvero che questo segnale di buona volontà da tutti i membri della Costituente inauguri una fase di reale e salutare dialogo che al di là delle contrapposizioni politiche e degli interessi di parte, abbia come obiettivo condiviso l’ottenimento del miglior risultato possibile in primo luogo, ma non solo, sui temi della partecipazione democratica e dei principi fondamentali.

Partecipare alla fase costituente del proprio comune è un’opportunità che non capita spesso, cerchiamo tutti insieme – rappresentanti politici e istituzionali, associazioni, esperti e cittadini – di coglierla al meglio per il futuro delle nostre comunità.

(Tutte le informazioni su www.fusionesamoggia.it)

Al via la Costituente della Valsamoggia

Costituente_aulaSabato 18 Maggio alle ore 10 presso la Rocca di Bazzano, inizieranno i lavori della Costituente della Valsamoggia, l’assemblea nata per scrivere lo statuto del Comune di Valsamoggia che nascerà il 1 gennaio 2014 dalla fusione dei Comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno. L’assemblea avrà anche il compito di redigere ed approvare i regolamenti a disciplina del funzionamento dei Municipi e di altri istituti di partecipazione. In sintesi:

costASSEMBLEA E TEMPI – L’Assemblea dovrà terminare i lavori entro e non oltre il 30 ottobre 2013 ed è composta dalla totalità dei membri rappresentati dai Sindaci e consiglieri eletti nei  cinque Comuni attualmente in carica (ottantuno) e da ventiquattro membri individuati per designazione dei capigruppo consiliari, anche in accordo tra loro così come composti alla data di pubblicazione della legge regionale 7 febbraio 2013 n. 1.

UFFICIO DI PRESIDENZA – È previsto un ufficio di Presidenza composto da quattro membri, oltre il Presidente dell’Unione, membro di diritto, che ne dirige e coordina i lavori. I quattro membri sono designati dalla maggioranza e dalla minoranza, in ragione di due ciascuno. L’ufficio di presidenza decide dell’ammissibilità delle proposte elaborate dall’Assemblea, sulla base dei principi generali ed indirizzi contenuti nello studio di fattibilità della fusione. L’ufficio di presidenza mantiene le relazioni con tutti i soggetti interessati, privilegiando l’utilizzo di strumentazioni elettroniche ed informatiche.

COMMISSIONI – All’interno dell’Assemblea sono istituite due Commissioni di approfondimento sui seguenti temi: Commissione Statuto, che si occupa della redazione dei principi generali; Commissione Decentramento, che si occupa dei Municipi e del sistema di partecipazione. Ciascuna Commissione è composta da trenta membri, indicati proporzionalmente tra i componenti l’Assemblea e garantendo la presenza dei rappresentanti delle minoranze attraverso il criterio del voto disgiunto.

Valsamoggia colorPARTECIPAZIONE – Associazioni di volontariato, di categoria o altre rappresentative del territorio possono, a richiesta, essere ammesse ai lavori delle Commissioni. Tali soggetti possono produrre proposte e osservazioni in forma scritta e indirizzate al Presidente di Commissione. La Commissione si dota di strumenti di partecipazione rivolti alla cittadinanza, attraverso l’uso di piattaforme informatiche e telematiche per la condivisione di strumenti e interventi.

COMITATO SCIENTIFICO – È istituito un Comitato Scientifico composto da esperti in materie giuridiche ed amministrative appartenenti alla sfera universitaria o pubblica o privata. L’ufficio di presidenza ne determina i componenti su indicazione dell’Assemblea.

COMITATO DI REDAZIONE – E’ composto dai Segretario Comunali e da funzionari incaricati di redigere i verbali e verificare gli atti amministrativi.

Tutte le convocazioni dell’assemblea saranno pubbliche e sarà pubblicato un calendario di incontri in modo da agevolare la partecipazione e favorire i  contributi di tutta la collettività.

Per tutti gli aggiornamenti si può fare riferimento, oltre ai siti istituzionali dei municipi,  al sito del progetto di fusione: www.fusionesamoggia.it

Ecco la legge che istituisce il Comune della Valsamoggia

montev_valsamoggiaE’ stata pubblicata la legge che istituisce il nuovo Comune della Valsamoggia. Di seguito i gli articoli e qui il testo completo della deliberazione legislativa n. 56/2013.

Da sottolineare l’importanza delle Municipalità alle quali sono assegnate per legge (art.2.1) “adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi” e per le quali è prevista la possibilità , già definita in via definitiva dallo studio di fattibilità, di “organi eletti a suffragio universale diretto” (art.2.2).  Inoltre il nuovo Comune mantiene i “benefici e degli interventi speciali per la montagna stabiliti dall’Unione europea e dalle leggi statali e regionali” (art.4.1) e si garantisce incentivi finanziari regionali complessivi (art.5) pari a 9 milioni di euro da sommare ai circa 9 milioni di euro statali in 10 anni, la “priorità assoluta nei programmi e nei provvedimenti regionali di settore che prevedono contributi a favore degli enti locali”, l’equiparazione “ad una Unione di Comuni ai fini dell’accesso ai contributi previsti da programmi e provvedimenti regionali di settore riservati a forme associative di Comuni” e  il sostegno anche con una “cessione di quota del patto di stabilità territoriale”. Il tutto garantito dalla norma specifica (art.6) che prevede che “si provveda con l’istituzione di apposite unità previsionali di base e relativi capitoli che verranno dotati della necessaria disponibilità, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 37 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40”. Il commissario sarà poi supportato da (art.7.3) “un organismo consultivo composto dai Sindaci dei preesistenti Comuni di origine, con il compito di collaborare con il Commissario governativo e fornire ausilio allo stesso nella fase istitutiva del Comune di Valsamoggia”.

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Art. 1
Istituzione del Comune di Valsamoggia mediante fusione
1. Ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo
unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) e della legge regionale 8 luglio
1996, n. 24 (Norme in materia di riordino territoriale e di sostegno alle Unioni e
alle fusioni di Comuni), è istituito, nella Provincia di Bologna, un unico Comune
mediante fusione dei contigui Comuni di Bazzano, Castello di Serravalle,
Crespellano, Monteveglio e Savigno, a decorrere dal 1° gennaio 2014.
2. Il nuovo Comune è denominato Valsamoggia.
3. Il territorio del Comune di Valsamoggia è costituito dai territori già appartenenti
ai Comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e
Savigno come risultante dall’allegata cartografia. (continua)

Approfondisci

Benvenuta Valsamoggia

Valsamoggia colorL’assemblea legislativa di martedi scorso ha deliberato in merito al progetto di fusione dei comuni della nostra vallata, facendo nascere il nuovo Comune della Valsamoggia, che apre numerose possibilità di sviluppo del nostro territorio e diventa  nuovo punto di riferimento per l’intera area bolognese e per la futura città metropolitana.

I nostri cinque municipi escono più forti da questo processo sia perché avranno più risorse per far emergere le loro peculiarità e per rispondere su tutti i territori ai bisogni dei cittadini con la stessa qualità, sia perché ora diventeranno protagoniste della progettazione di un nuovo futuro collettivo, di un gioco di squadra che non cancella storie e identità ma le valorizza.

montev_valsamoggiaLa fusione della Valsamoggia dimostra inoltre che le riforme istituzionali che modernizzano il nostro stato sono davvero possibili e che chi dice il contrario lo fa o per qualche interesse di parte o semplicemente perchè gli manca la volontà reale di utilizzare gli strumenti che esistono, perchè è molto più facile continuare a lamentarsi dicendo “tanto in Italia le cose non funzionano” piuttosto che impegnarsi per provare a cambiarle. Non è un caso che numerose richieste di unificazione siano arrivate alla regione nei giorni scorsi e che in tanti comuni siano stati avviati discussioni e studi di fattibilità, da parte tra l’altro, di gruppi totalmente eterogenei che vanno da liste composte da partiti di destra, di sinistra o liste civiche locali.

Quello che spesso manca in Italia infatti è il coraggio di aprire nuove strade, di scommettere su idee innovative, di smuovere quello che spesso appare come un arcaico teatrino del potere, fatto di veti al cambiamento e ricerca di visibilità a tutti i costi, anche raccontando frottole o come usa adesso lanciando proposte shock o meglio scioc..che.

Chi in Valsamoggia ha sostenuto questo progetto sente tutto il peso della responsabilità di dimostrarne la validità ed il grande potenziale, sia verso chi finora non è stato favorevole, sia verso la maggioranza dei cittadini che hanno scelto di scommettere sul futuro e non avere paura del cambiamento. Ma che cos’è impegnarsi in politica se non prendersi la responsabilità di provare a cambiare la realtà, un pezzetto alla volta, per renderla migliore?

Ora andiamo avanti, scriviamo insieme lo Statuto del nuovo comune per mantenere servizi di qualità vicino alla gente, investire sul territorio e progettare nuove forme di partecipazione dei cittadini nelle istituzioni locali. C’è bisogno del contributo di tutti. Buon lavoro a tutti noi.

Fusione Valsamoggia: andare avanti con responsabilità nel rispetto della democrazia

comuni-val-samoggiaPubblico qui sotto il testo integrale della dichiarazione congiunta alla stampa dei 5 Sindaci sull’esito del referendum sulla fusione dei comuni Valsamoggia, in vista della decisione dell’assemblea legislativa regionale.

Non vi è nessuna velleità di “convincere” in poco tempo chi non ha creduto alla bontà della nostra proposta. Soltanto l’intenzione di dialogare con tutti, ascoltando con umiltà le ragioni del dissenso anche per chiarire ed eventualmente rivedere il progetto, ma dando la dignità che meritano anche ai cittadini che si sono espressi per il sì e che sono risultati maggioritari.

Deve essere altrettanto chiaro che non possiamo prenderci la responsabilità di ribaltare la volontà maggioritaria dei cittadini della Valsamoggia, che hanno deciso di darsi una possibilità di rilancio, facendo squadra e lavorando insieme, creandosi così un’opportunità di reagire alla pesante situazione economica e dare una prospettiva al territorio. Comprendiamo bene che si apre un periodo delicato ed importante, ma affronteremo le inevitabili tensioni con serenità e senza paura, auspicando che tutti comprendano che lavoriamo per il bene comune, di cui si possono anche avere diverse concezioni, ma che questo momento storico ci impone di avere coraggio. Questo è quello che sentiamo di dover fare per svolgere al meglio il ruolo che ricopriamo come Sindaci; i cittadini come sempre giudicheranno, valutando i fatti, la bontà di queste scelte.

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(dichiarazione ufficiale)

Nelle prossime settimane l’assemblea legislativa regionale avrà il compito di decidere in merito al progetto di fusione della Valsamoggia, partendo dal risultato del referendum del 25 novembre. Il risultato del voto complessivo (51, 5 %) e quello relativo ai singoli comuni (3 a 2) sono favorevoli al comune unico Valsamoggia. E’ altrettanto incontestabile però che a Bazzano e Savigno si sono manifestate le ragioni del no.

Come Sindaci pensiamo che l’unico modo per assumere una posizione sia affidarsi alla democrazia. Da un lato questo significa che la maggioranza si è espressa favorevolmente al processo di fusione dei Comuni (e a ciò hanno contribuito anche i voti di quei cittadini che a Bazzano e a Savigno sono risultati in minoranza), che ha trovato quindi un sostegno e una conferma tra i cittadini della vallata; dall’altro prevede che chi governa ha il dovere di ascoltare le ragioni di quei cittadini che non hanno creduto al progetto, dando a tutti pari dignità, evitando immotivati trionfalismi ed essendo capaci con umiltà di ascoltare le ragioni e i motivi di dissenso, mettendoci anche in discussione – come promotori del progetto – su quello che possiamo avere sbagliato e sul perché in due Comuni non siamo stati capiti fino in fondo.

Questo in concreto significa che per chi crede nella validità del progetto, in questo contesto di crisi sociale, in cui sono messi gravemente in discussione i servizi alla persona, di crisi economica e dei conti pubblici, è giunto il tempo della responsabilità. La responsabilità di fare la scelta di non dover guardare domani in faccia i cittadini e negargli servizi, avendo avuto un risultato referendario che pone le condizioni per andare avanti. E’ una scelta difficile, ma bisogna avere coraggio – sapendo che l’alternativa è il peggioramento della qualità e del numero dei servizi dati alla cittadinanza, come del resto i nostri colleghi Sindaci di tutta Italia stanno disperatamente cercando di far capire a tutti i livelli.

I cittadini della Valsamoggia hanno scelto di non arrendersi a questo inesorabile declino e hanno deciso di darsi una possibilità di rilancio, facendo squadra e lavorando insieme. Insomma con il Referendum si sono creati la proprio opportunità.

Fare questa valutazione vuol dire che la maggioranza dei voti in numero assoluto era una condizione imprescindibile per andare avanti e che non si vede per quali ragioni noi dovremmo fermare il processo di fusione che è stato approvato dalla maggioranza dei cittadini. L’assemblea legislativa regionale, a cui spetta la decisione, farà la sua valutazione. Intanto prendiamoci tempo per dialogare con chi non ha condiviso il progetto di fusione, per entrare nelle ragioni del dissenso laddove si è manifestato con maggiore enfasi, per arrivare infine anche a chiarire ed eventualmente rivedere il progetto.

Ci aspetta inoltre una fase molto delicata ed importante, quella del processo costituente del nuovo comune, a cui tutti siamo chiamati a dare spunti e contributi, forze politiche, associazioni, cittadinanza: è anche in questa direzione che i nostri sforzi si dovranno concentrare nell’immediato futuro, trovando una fase di discussione sui valori che muovono la nostra comunità, sui temi amministrativi, sulle forme organizzative e di rappresentanza del nuovo comune, sulla tipologia dei servizi che una pubblica amministrazione deve fornire.

Non nascondiamo le difficoltà di questo lavoro e comprendiamo bene le tensioni che ne deriveranno, ma il senso di responsabilità verso la cittadinanza ci impone di affrontare le difficoltà senza paura e con serenità, auspicando che tutti comprendano che lavoriamo per il bene collettivo, del quale si possono avere diverse concezioni, ma che è il nostro obiettivo ultimo: questo momento storico ci impone di avere coraggio. Questo è quello che sentiamo di dover fare per svolgere al meglio il ruolo che ricopriamo come Sindaci; i cittadini come sempre giudicheranno, valutando i fatti, la bontà di queste scelte.

Il Referendum sul Comune Unico dice SI e Valsamoggia

Maggioranza dei SI (51,46%) e del nome “Valsamoggia”, con una affluenza che ha sfiorato la metà degli aventi diritto. Prevalgono i SI a Crespellano (57,02%), Monteveglio (59,03%) e Castello di Serravalle (51,74%). Nei Comuni di Bazzano e Savigno invece in maggioranza i contrari alla proposta: i favorevoli si fermano rispettivamente al 41,48% e 43,20%. Ora la parola all’assemblea legislativa regionale. Un ringraziamento a tutti i cittadini che hanno partecipato numerosi alla consultazione. (sotto i dati da www.fusionesamoggia.it)

 

QUESITO REFERENDARIO 1
Consenso alla fusione (scheda grigia) “Volete voi che i Comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno nella Provincia di Bologna siano unificati in un unico Comune mediante fusione?”

Comune SI NO (b) (n)
Bazzano 1.081
(41,48%)
 1.525
(58,52%)
13 10
Castello di Serravalle  892
(51,74%)
 832
(48,26%)
 10 5
Crespellano 1982
(57,02%)
1494
(42,98%)
 16 14
Monteveglio 1.255
(59,03%)
871
(40,97%)
13 10
Savigno 516
(43,20%)
679
(56,80%)
6 9
Aggregati 5.726
(51,46%)
5.401
(48,54%)

(b) schede bianche – (n) schede nulle

 

QUESITO REFERENDARIO 2
Nome comune unico (scheda rossa) “Con quale dei seguenti nomi volete sia denominato il nuovo Comune? A) Valle del Samoggia; B) Valsamoggia; C) Samoggia; D) Samodia”

Comune A B C D (b) (n)
Bazzano  748  702  143  204  626 206
Castello di Serravalle  550  492  92  150  349  105
Crespellano 983 1.164 228 295 636 194
Monteveglio  678  692  116  186  361  113
Savigno 304 315 78 78 298 137
Aggregati 3.263  3.365  657  913  2.270  537 

(b) schede bianche – (n) schede nulle


AFFLUENZA FINALE ALLE URNE

Comune Quesito %  Votanti
Bazzano 1 51,88 2.629
2 51,88 2.629
Castello di Serravalle 1  46,35  1.739
2  46,33  1.738
Crespellano 1  45,83  3.506
2  45,75  3.500
Monteveglio 1  52,22  2.149
2  52,15  2.146
Savigno 1 53,30 1.210
2 53,30 1.210

Anche Rifondazione per il SI alla fusione ma chiede confronto sui futuri obiettivi

Il Partito della Rifondazione Comunista della Valle Samoggia si unisce alle altre forze politiche locali (Pd, Idv, Udc) che vedono nella fusione l’opportunità di garantire i servizi e sostenere soprattutto le fasce deboli della popolazione. Questa la risposta del Partito Democratico della Valle Samoggia al documento politico inviato dal Prc che potete leggere qui (pdf).

“Il PD della valle del Samoggia risponde positivamente alla sollecitazione contenuta nel
documento di Rifondazione comunista e dichiara fin da ora la propria disponibilità ad
aprire un tavolo di confronto sui temi da loro proposti. Considera i modi e i toni usati in
quel documento il segno di una effettiva volontà di confronto fra forze politiche diverse che hanno in comune valori portanti per il futuro della nostra società a partire dal patrimonio della lotta di Liberazione, segno distintivo anche dei comuni della nostra vallata e delle culture che hanno saputo esprimere.
Condivide che i temi indicati debbano essere al centro della discussione per le prospettive
della nostra realtà territoriale e della comunità che ci vive.
Considera di positivo per l’auspicato nuovo comune il si’ critico espresso nel documento e,
dato che lo stile non è acqua, considera il modo di procedere di Rifondazione una risposta
concreta alle posizioni preconcette e strumentali che troppo di frequente tentano di agitare
e rendere confuso il confronto in vista del referendum del 25 novembre sulla fusione dei
comuni della nostra vallata. È difficile infatti non vedere come questa sia, sul piano locale
e nazionale, l’unica e vera proposta di cambiamento e di innovazione istituzionalecostruita e pensata per il bene comune della nostra collettività e il futuro dei nostri giovani.”

Legacoop, Confcooperative e Agci: SI alla fusione per garantire i servizi e rilanciare le imprese

(ANSA) BOLOGNA, 20 NOV – A pochi giorni dal referendum consultivo con cui i cittadini di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno si esprimeranno sulla fusione in un unico Comune e sulla relativa denominazione, anche l’Alleanza delle Cooperative Italiane Bologna, al termine del lungo e articolato processo di consultazione che ha visto coinvolte cittadini, imprese, categorie economiche e istituzioni locali, ribadisce il proprio sostegno alla riforma amministrativa.

‘Siamo stati fin da subito convinti della bonta’ di questa operazione – dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Bologna – per questo abbiamo lavorato nei mesi passati per favorire il confronto e il sostegno di tutte le associazioni imprenditoriali. L’esperienza dei Comuni della Valle del Samoggia e’ un esempio concreto di razionalizzazione degli strumenti di governo del territorio, che da tempo le imprese e i cittadini chiedono a gran voce. Al di la’ degli indubbi vantaggi economici che questo processo comportera’ – continua Gianpiero Calzolari – questa operazione rendera’ i Comuni coinvolti, estremamente complementari nelle rispettive vocazioni territoriali (turistiche, industriali, commerciali e agricole), ancor piu’ forti e capaci di definire meglio il loro destino anche nel quadro del futuro assetto metropolitano bolognese’.

‘Questa e’ una riforma amministrativa importante e positiva – conclude Calzolari – che non toglie valore e identita’ ai territori ma che al contrario attiva significativi processi di semplificazione amministrativa, di risparmio e recupero di risorse economiche; processi utili a garantire buoni servizi ai cittadini anche in un periodo di tagli alla spesa pubblica e a ridare slancio e fiducia al mondo delle imprese a fare investimenti e creare nuova occupazione. Il referendum e’ la prima tappa di un percorso di cui vediamo gli ingredienti giusti ma di cui non dobbiamo dar nulla per scontato. Per questo continueremo ad incalzare gli organi di governo di questa nuova realta’ perche’ possano cogliere appieno tutte le potenzialita’ connesse al nuovo assetto amministrativo’. (ANSA).